Sentiero europeo E1 in abruzzo - il caos

Salve a tutti, vorrei porre l’attenzione dei mappatori del forum sulla questione Sentiero europeo E1. Nel tratto abruzzese, descritto con buona precisione sul sito Sentiero Europeo E1 in Abruzzo: Descrizioni e tracce GPS - FIE Italia - Federazione Italiana Escursionismo e accompagnato da tracce gpx, ma che su OSM poi fa giri assurdi, senza alcun senso, passando per nuclei industriali, strade ad alto scorrimento e addirittura sentieri inesistenti. Il problema a mio avviso non è solo questo, ma si pone anche, ad esempio, sulla prima tappa abruzzese del sentiero E1: da Cartore, si sale a Passo le Forche, dopodichè la traccia gpx passa letteralmente in mezzo alla boscaglia dove il sentiero non c’è, fino ad un rifugio (chiuso adesso, inoltre) per poi proseguire verso Magliano. Sono della zona, farò alcuni sopralluoghi in mtb per verificare bene ciò e fare qualche foto.

Quindi, se il sito è attendibile (e credo lo sia), penso sia il caso di aggiornare OSM e tracciare il vero sentiero E1 per la regione abruzzo, e un aiuto sarebbe gradito anche per un confronto a riguardo.

Grazie.

non possiamo modificare OSM basandoci su un sito, possiamo prendere nota e percorrere il sentiero così com’è segnato sul territorio, e basarci su queste conoscenze dirette per le modifiche. Le informazioni sui siti spesso non sono attuali, tipicamente sono protetti da diritto d’autore, e quindi non sono utilizzabili.

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Rimae il fatto che le info contenute sul sito siano le uniche attendibili. Di seguito trovate il link del sito ufficiale, che cita le stesse identiche tappe per l’abruzzo. E-Paths in Italy - E1 in Abruzzo Pare evidente che negli anni il percorso del sentiero E1 sia stato aggiornato pesantemente, in base alla disponibilità o cessata esistenza di siti di interessi toccati dal sentiero. Per cui mi sembra opportuno rimaneggiare la questione e tracciare su OSM il nuovo tracciato. Io mi sono mosso personalmente nella zona e per i sentieri in questione, facendo trekking e mtb, e non ho mai visto un segnavia del sentiero E1.
Sulla questione diritti d’autore… giusto essere cauti, ma non riesco ad immaginare in quale situazione, qualcuno possa impugnare la cosa, quando qualsiasi azione svolta qui andrebbe ad unico vantaggio della comunità. Alcune formalità mi lasciano perplesso.

Naturalmente per la mappatura mi atterrò al metodo già consolidato e accettato, ovvero quello di mappare su OSM qualcosa di cui materialmente ne ho constatato l’ esistenza.

Premetto che sono piemontese e non ho mai fatto trekking in Abruzzo, ma leggo dal sito che le organizzazioni di riferimento sono Federazione Italiana Escursionismo e Gruppo Escursionistico Velino, si potrebbe provare a contattarli, magari se seguono/mantengono/aggiornano il sentiero possono essere collaborativi, magari hanno gpx aggiornati che ci possono concedere o potrebbero essere disposti a rimappare loro il sentiero in stile CAI. :thinking:

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Ciao, si si ho cercato info e sono giunto sul sito della FIE e del GEV. Ho contattato via mail la FIE, mentre del Gruppo Escursionistico Velino conosco alcuni membri di persona, al limite posso sentire anche loro, forse (entrambi gli enti) non sono al corrente della situazione. Io credo che sia la FIE che i promotori del sentiero stesso diano parere favorevole all’ utilizzo di loro materiale per la stesura del percorso attuale, ma meglio chiedere.

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allora non possiamo inserire i dati
perché significherebbe che non trovano riscontro sul territorio :man_shrugging:t3:

Ciao a tutti, mi unisco alla discussione perché con Gian Marco ci eravamo già confrontati sulla questione.

Sono sostanzialmente d’accordo con Gian Marco e apprezzo il modo in cui si sta muovendo per cercare di migliorare la situazione, avendo riscontrato i problemi in prima persona sul terreno ed essendo in condizione di muoversi sul posto per fare altre verifiche.

Il Sentiero E1 è mappato su OSM da oltre 10 anni; tuttavia, riflettendoci, non ricordo di aver mai visto un segnavia E1, o una tabella informativa, in tanti anni di escursionismo in varie parti d’Italia. Eppure all’epoca è stato mappato e per tanti anni è stata mantenuta la relazione su OSM.

E’ corretto quello che dice Dieterdreist: non andrebbe mappato se non c’è un riscontro fisico sul terreno. Ma di fatto oggi la situazione è questa: per tanti anni è stata fornita e si continua a fornire un’informazione (non corretta) sul percorso tramite OSM e tutte le piattaforme che da OSM derivano i dati.

In base al principio “mappare solo quello che si vede” la relazione andrebbe eliminata, ma in questo caso ha senso? Secondo me ha più senso muoversi come sta facendo Gian Marco, cercando di migliorare per quanto possibile il tracciato verificando le fonti e la situazione sul campo.

Forse la vera domanda è: in attesa che Gian Marco (e chi vorrà aiutarlo) completi le verifiche e i contatti con la FIE, cosa è meglio fare con l’attuale tracciato? Lasciarlo così com’è, cancellarlo subito, o inserire una nota (ad esempio un tag fixme) per avvisare chi legge che il percorso è da verificare/aggiornare?

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Grazie mille Diego. Attendo risposta dal FIE, anche se a mio avviso potrebbe volerci tempo affichè rispondano, sempre se vogliano farlo. Io, vivendo in zona, posso verificare la presenza dei segnavia, ma come dicevo anche a Diego, non ne ho mai visto uno nella mia zona. E qui il sentiero E1 si snoda (secondo il sito ufficiale) per ben 110 km. Per mera curiosità, ho controllato velocemente il percorso nella regione Lazio (a nord) e almeno lì pare sia tutto ok. Ora ho contattato il G.E.V. ,associazione che pare abbia la responsabilità del tratto abruzzese del sentiero E1, spero di avere informazioni utili.

Grazie a chi vorrà aiutare !

aggiungere note è sicuramente una buona idea, fixme di meno (se non sappiamo come agire non lo saprà nemmeno chi legge il fixme, metterei fixme soltanto quando c’è modo di riparare ma richiede conoscenza che non ho)