Per chi non lo conoscesse, è un progetto ispirato a UnmappedSmallTownsUSA, un bot che ogni giorno individua un piccolo centro abitato negli Stati Uniti (con meno di 1000 abitanti) privo di edifici su OpenStreetMap e lo propone alla comunità per la mappatura. Quest’anno i paesini sono un mix di quelli individuati da @watmildon e @AlessioMela, che ringrazio!
Ebbene sì, visto che l’anno scorso capitava di esaurire un paesino in meno di mezza giornata, e visto che con il progetto appena concluso abbiamo ottenuto risultati quasi doppi rispetto all’anno scorso, quest’anno #PaesiniNonMappati si moltiplica!
Oltre al paesino protagonista, ne verranno proposti anche uno o due extra! Potrebbero essere micro-paesini, talmente piccoli da non “meritare” un’intera giornata dedicata a loro, o macro-paesini con più di 1000 abitanti. O ancora, paesini senza il tag population, ecc. ecc.
Per questo primo giorno di progetto, il paesino extra sarà solo uno, giusto per ambientarci. E quale miglior primo micro-paesino extra, se non… Primolo, frazione di Chiesa in Valmalenco (SO), in Lombardia?
Buon progetto a tutti! Se volete, utilizzate l’hashtag #PaesiniNonMappati nei commenti ai changeset per avere una traccia Potete vedere tutti i paesini su questa uMap, che verrà aggiornata man mano.
Ciao Ivan, scrivo qui perché possa servire anche ad altri:
Dato il nuovo progetto in corso di #PaesiniNonMappati, la mia intenzione ispiratrice era quella di mappare almeno gli edifici (per quanto mi è possibile) della cittadina di Dorno (PV).
Ovviamente parliamo di un centro abitato molto più grande di quelli facenti parte del progetto, per non parlare del numero di abitanti. So che la risposta potrebbe essere scontata ma, date le circostanze, posso comunque far rientrare le mie modifiche nel progetto tramite apposito hashtag?
Scusate la domanda magari senza senso, ma mi sorge un dubbio: intervenendo lo stesso giorno tutti su uno o al massimo due paesini non è che sprechiamo tempo e risorse magari mappando in due o tre (o anche più..) lo stesso edificio più o meno allo stesso momento e poi caricando la modifica sul server affatichiamo anche questo con imput ridondanti?
Non sarebbe meglio avere fin da subito un ventaglio più ampio di pesini su cui intervenire così da sparpagliarci meglio?
Ad esempio io posso collegarmi solo verso sera, ma adesso alle 17.00 Primolo è già bello e sistemato…
L’anno scorso ce la siamo gestita abbastanza bene e avevamo un solo paesino al giorno, quest’anno ne abbiamo almeno 2/3
In generale meglio fare changeset piccoli e caricarli spesso
Secondo me parte dell’appeal è anche avere questa sorta di “calendario dell’avvento” che ci porta una sorpresa ogni giorno :p
In ogni caso, da domani i paesini saranno spesso tre. Inoltre, @AlessioMela ha individuato tre macroaree, a cui dedicare 10 giorni ciascuna, alle quali si potrà prestare attenzione nel caso in cui tutti i paesini del giorno fossero già mappati. Una specie di “fuori concorso”/“valvola di sfogo” per il progetto
Anche io da casa mappo la sera. L’anno scorso facevo così: guardavo i dintorni del paesino del giorno, perché il centro lo trovavo già mappato da colleghi mattinieri
Nell’esempio di oggi: se Primolo è fatto, il paese accanto, Chiesa in Valmalenco, noterai invece che ha bisogno. Certo a “concorso” c’è Primolo ma ha molto senso guardare nei km attorno perché spesso se un paesino era vuoto qualcosa manca sicuramente nei pressi. Casali isolati, strade sterrate o paesi limitrofi.
Nella scelta dei candidati infatti se c’erano due paesi limitrofi non mappati ne abbiamo messo a calendario uno, con l’aspettativa che quello a fianco venga preso in considerazione “naturalmente”. Nel caso del paesino del Molise di oggi, vedrai che materiale ce n’è!
Da domani comunque arrivano anche la macrozone “fuori concorso” come ha detto Ivan e lì c’è tanto da fare per arrivare a notte
Volete qualcosa di più piccolo? Allora passate dagli 801 abitanti di Vicalvi ai 47 di Calabricito (frazione di Maddaloni (CE) in Campania), che rappresenta il micro-paesino di oggi!
Avete finito tutti i quattro paesini pubblicati finora? Alessio ha individuato tre macrozone che non sono paesini ma necessitano comunque di mappatura. Delle “valvole di sfogo” per la nostra sete di mapping che dureranno dieci giorni l’una. Da oggi fino all’11 ottobre chi vorrà potrà dedicarsi a Teramo!
Se l’ispirazione è #PaesiniNonMappati, usalo pure! Non siamo così fiscali, i progetti servono anche per ispirare, confrontarci, imparare ecc. Io spesso ottengo spunti anche dalle proposte che non vincono!
Siamo esattamente a metà dell’Hackathon Wikimedia & OSM che si sta svolgendo a Messina. Quale migliore occasione di mappare un paesino della provincia?
Il protagonista di oggi è Salice (ME), in Sicilia!
Inoltre introduciamo il primo macro-paesino del progetto con Pavone Canavese (TO), che con i suoi 3.632 abitanti non rientra nella soglia tipica del progetto. Per l’occasione qualcuno[1] ha appositamente registrato un paio di km di immagini a 360° su Mapillary. Possiamo quindi mappare numerosi elementi che solitamente non sono facilmente individuabili dalle immagini satellitari, come panchine, cestini, fontanelle, numeri civici ecc.
Una curiosità sulle foto a livello stradale: potreste incontrare un pavone gigante… fatemi sapere se lo trovate!
Vi ricordo che esiste una uMap con tutti i paesini pubblicati. C’è sempre modo di migliorarli (ho notato in particolare che non siamo fortissimi sui landuse).
Salve gente,
vi comunico che nell’ambito del progetto di settembre ho finalmente chiuso questa nota su Villa d’Agri (PZ)
Testo: “Mancano molti edifici”
Siccome mancavano praticamente TUTTI gli edifici, praticamente è diventato il mio contributo al progetto mensile di ottobre sui paesini non mappati! (avoja “paesino”, questo ha un ospedale enorme ed è praticamente una cittadina, pur essendo frazione… e il capoluogo è nelle stesse condizioni di desolazione!)
Mi sono permesso di chiudere un paio di changeset col tag #paesininonmappati, se pensate non sia ammissibile non importa, io sono comunque molto soddisfatto del risultato .
Se ho modo, in serata o prossimamente, vedo di contribuire su qualche paesino di quelli in lista, mi ha detto un uccellino che in alcuni siamo un po’ carenti coi landuse
PS. quando ho iniziato non credevo ci sarebbe voluto così tanto, non mi è suggerta l’idea di fare uno screenshot del “prima” … comunque eco qui il “dopo”:
Grazie giopera per le gif e il mapping! Grazie anche a[1] Max1234-ITA, totera, davide020382, Paolitosss, athelen, ggamba, Walk60, EneaSuper, LucianoC63, AboutVenia, raccoss, mkultra333, fb552 e molti altri che hanno contribuito!
Oggi il menù propone un altro comune collinare: Serramezzana (SA)!
Una curiosità sul progetto finora: su 12 paesini abbiamo toccato 9 regioni e 12 differenti province!
Cambio della guardia. Grazie @ivanbranco per le pubblicazioni finora! Io pubblicherò dopo la mezzanotte, proprio come oggi, per cui nottambuli, siete avvisati!
Il paesino protagonista di giovedì 8 ottobre è Tavernelle (PU), il primo per questo mese della Regione Marche! Le piccole taverne che un tempo animavano il posto hanno contribuito al suo toponimo e c’è qualche traccia archeologica…
Per il micro paesino di oggi ci spostiamo in Umbria! Andiamo a mappare Visciano (TR). Nei sui pressi c’è una chiesa di mille anni fa, intitolata a una santa dal nome molto particolare! Poiché gli edifici sono molto pochi, fate come Aragorn e date un’occhiata anche verso est.
Infine vi ricordo che fino al 10 ottobre compreso l’area di Teramo sarà la nostra valvola di sfogo ulteriore, se i paesini di giornata sono finiti. Nonostante sia capoluogo di provincia ha ancora molte chiazze con edifici mancanti. Diamoci dentro prima che arrivi l’11 ottobre con la nuova area “insospettabile” da mappare.
Ciao a tutti, lascio anche qui alcune righe sul lavoro fatto l’anno scorso con la stampa locale
L’anno scorso, in occasione del progetto “Paesini non mappati” di OpenStreetMap, ho seguito due canali di comunicazione.
Il primo è stato scrivere ai comuni competenti per territorio sulle frazioni o i paesini mappati. Nell’email spiegavo che in una certa data avevamo mappato quella frazione, elencavo brevemente i benefici del lavoro e allegavo gli screenshot della mappa prima e dopo l’intervento. Da questi invii non ho mai ricevuto risposta, con un’unica eccezione: un comune, credo in Piemonte, che ha pubblicato un post sulla propria pagina Facebook per raccontare l’iniziativa e ringraziare.
Il secondo canale, che ha funzionato meglio, è stato inviare una sorta di comunicato stampa alle testate locali della zona. Cercavo online le testate della provincia interessata, recuperavo dai loro siti gli indirizzi email della redazione e scrivevo direttamente. In questo caso gli articoli uscivano spesso.
Nel panorama dell’informazione locale italiana si possono distinguere, a grandi linee, due tipi di testate:
i giornali più strutturati, dove è difficile far uscire il proprio pezzo. A Verona, per esempio, è il caso de L’Arena;
i siti di informazione locale “di manica larga”, che pubblicano un po’ di tutto. Sempre restando a Verona, un esempio è Il Baco da Seta.
A questi si aggiunge il circuito delle testate “Today” (VeronaToday, TorinoToday, MilanoToday e così via), che fanno capo a un unico gruppo editoriale (Mi pare citynews). Accettano praticamente qualsiasi contributo e spesso hanno una sezione dedicata in cui ci si registra, si indica il proprio comune e si pubblica il testo. In alcuni casi la redazione lo pubblica così com’è, parola per parola, quindi bisogna fare attenzione a cosa si scrive nel comunicato. In altri, invece, il testo viene rielaborato prima della pubblicazione.
Sempre l’anno scorso avevo coinvolto anche Wikimedia Italia e Anisa, che hanno attivato l’ufficio stampa e diffuso la notizia ai loro contatti. Essendo realtà più strutturate e organizzate, sono riusciti a ottenere qualche uscita in più, e su testate di maggior rilievo.
Il grosso del lavoro sta nel trovare i contatti: le email, poi, sono in gran parte un copia-incolla in cui si cambiano la data dell’intervento e il nome del paese. Io aggiungevo anche il numero di abitanti, scrivendo per esempio: “ieri, 5 ottobre, abbiamo mappato il paese di Vattelapesca, con i suoi 3.000 abitanti”. Era un modo per dare un po’ più di contesto e personalizzare il messaggio.