OSM 2.0 - ovvero la mappa condivisa che diventa adulta

Vorrei prendere spunto dal “Progetto del mese (Febbraio 2026): Lampioni” della community italiana per una riflessione più ampia su cosa sta diventando e in che direzione potrebbe andare il progetto di mappatura condivisa OSM in futuro.

La realizzazione di questa mappa mondiale su base volontaria è un progetto ambizioso che ha ormai raggiunto un buon grado di maturità, soprattutto grazie all’instancabile lavoro di tanti volontari che ogni giorno la implementano con nuovi dati e che viene ormai sempre più utilizzata anche da enti e istituzioni terze come base dati su cui elaborare nuovi progetti.

Tutto il tempo impiegato dai volontari per arricchire e mantenere aggiornata la mappa è una grandissima risorsa e andrebbe utilizzato nel modo più redditizio possibile, evitando di disperdere energie su vicoli secondari, che se a prima vista possono anche sembrare virtuosi, alla lunga potrebbero risultare controproducenti.

Non a caso mi riferisco al progetto del mese sui lampioni; premetto che anch’io sto partecipando a questa sfida e ho già mappato più di cento lampioni, non voglio quindi denigrare la scelta fatta, ma mi ha anche permesso di avviare una riflessione che ritengo importante e quindi vorrei condividerla con voi.

Secondo me, noi (e mi riverisco a tutti i mappatori volontari) dovremmo concentrarci maggiormente su aspetti più concreti e importanti della mappatura e lasciare attività che possono essere definite secondarie ad altri soggetti.

Mi spiego meglio.

Basandomi sul trend attuale a fine mese potremo aver mappato 100.000 nuovi lampioni? mettiamo pure anche il doppio, ma che percentuale sarà sul totale dei lampioni presenti in Italia? Una esigua percentuale, immagino. Quindi avremo speso una grande quantità di ore/lavoro sul progetto per poi avere un risultato poco incisivo. Questo alla lunga potrebbe anche avere effetti disincentivanti su sfide future.

Io penso che lo scopo principale di questa mappa sia fornire dei dati il più aggiornati possibili in ambito naturalistico, urbanistico ed umanitario e quindi sarebbe già un enorme lavoro implementare e mantenere aggiornati i dati relativi a urbanizzazione, viabilità, trasformazioni naturali del territorio, frane, erosioni, sentieristica, ecc. ecc.

C’è poi tutto un sottobosco di dati che la mappa sopporta fra cui appunto i lampioni, le reti idriche e fognarie, le reti tecnologiche e quant’altro, che però rappresentano un insieme di dati non direttamente utilizzati da un utente comune.

Ecco quindi che immagino che la mappa OSM, che secondo me è ormai diventa adulta (cioè sufficientemente completa e aggiornata), potrebbe cominciare a uscire dal suo ambito puramente volontaristico e ancora un pò troppo “ludico” e diventare un importante strumento a disposizione di tutti.

Per quanto riguarda ad esempio gli agglomerati urbani, immagino che a parecchi comuni farebbe comodo avere delle belle mappe di tutte le proprie reti di illuminazione, con i loro lampioni etichettati (ref) e delle reti tecnologiche e idriche interrate, con tanto di localizzazione dei vari tombini e diramazioni.

Si potrebbe quindi cominciare a tessere dei contatti con le varie amministrazioni in modo intanto da fargli conoscere la nostra realtà e poi da invitarli a partecipare in prima persona al progetto, se non altro per quando riguarda questi che io chiamo aspetti secondari, ma che per loro potrebbe essere anche primari. A costo quasi zero potrebbero mapparsi tutte queste reti e avere così uno strumento gestionale tecnico molto flessibile e avanzato e noi potremmo continuare a lavorare su aspetti più generali e magari più appaganti del progetto.

Ripeto ancora una volta: non è mia intenzione denigrare il lavoro di mappatura di sotto-servizi come potrebbero essere lampioni, reti fognarie ecc. ma mi sto rendendo conto che le mappe OSM hanno dei potenziali veramente illimitati, ci si può inserire di tutto; il loro grado di completezza (almeno nelle nostre zone) è già davvero alto, anche solo il mantenerle aggiornate adesso necessità già di tante energie; per fare un ulteriore salto di qualità, e diventare veramente adulti, dobbiamo cominciare a organizzarci, non basta più il lavoro volontario e a macchia di leopardo fatto finora, ci si deve organizzare meglio, coinvolgere nuovi soggetti come le pubbliche amministrazioni, che hanno il personale per farlo e l’interesse che venga fatto, in modo che tutti assieme si possa davvero arrivare in un futuro non troppo lontano ad avere una mappa da cui non si può prescindere.

E se la mappa OSM diventerà imprescindibile, a quel punto sarà interesse di tutti contribuirci e allora si che camminerà da sola.

Io sono d’accordo con te, sono uno degli ultimi arrivati (per cui prendere il parere per quello che è), ma mi sembra manchi un po’ l’aspetto istituzionale di osm, per farsi valere ed entrare nelle istituzioni. Per dire una roba così (Diritto all'acqua e riduzione della plastica, a Tursi la mozione per mappare e potenziare le fontanelle in città - Genova 24), quale posto migliore di osm in cui mappare fontane e casette dell’acqua? Invece probabilmente finirà che investiranno qualche decina di migliaia di euro in un’azienda che sé va bene si farà una sorta di umap con osm come sfondo, lasciando zero sul database..

Il Progetto del Mese è votato a maggioranza (non è qualcosa “calato dall’alto”), è un’occasione per esplorare continuamente tag, tool e tecniche di mapping differenti unendo la comunità e divertendosi. Non è un’ostacolo a qualcosa di più organizzato e mirato. Difatti due anni fa, quando il progetto del mese non esisteva, non mi sembra fossimo messi tanto meglio sotto gli aspetti che menzioni. Per capirci, se non stessimo mappando lampioni, tutti questi utenti non starebbero comunque contattando amministrazioni e importando dati.

C’è anche da dire che la maggior parte dei mapper sono volontari (quindi non hanno il tempo e/o la voglia di interfacciarsi con la burocrazia e le istituzioni), spesso appassionati senza un forte background tecnico (quindi non hanno le capacità di eseguire un import, per dire).

Da quello che so, c’è un waiver del 2020 del comune di Milano per l’importazione dei civici, che non mi risulta siano mai stati importati. Quindi non serve solo sbloccare i dati ma avere persone capaci e disponibili a farlo (io ad esempio non uso JOSM e non saprei da dove iniziare). A tal proposito vi segnalo che dopodomani (lunedì 9 febbraio) alle 18:00 si terrà una call a cui sono invitate tutte le persone interessate all’import del DBSN. Se siete interessati battete un colpo.

Comunque una cosa simile a quella che stai auspicando tu l’hanno fatta i francesi con Enedis, con il progetto MapYourGrid, che ultimamente ha riscosso un discreto successo.

Concludo che una soluzione, secondo me, sarebbe quella che i volontari (su ispirazione di OSM USA ad esempio), si unissero in “Working Group” tematici. Serve però qualcuno che prenda l’iniziativa (e il tuo post è buon un inizio), come sta succedendo per il DBSN, perché le cose non accadono a caso. Sul gruppo Telegram Veneto ho proposto una cosa simile:

Magari un’idea potrebbe essere di creare un “Waiver Working Group” dove individuare database di interesse e coordinare gli sforzi per sbloccarli

Un’altra idea che avevo “scherzosamente” proposto era un “Press Working Group”, che contatti i media per far conoscere OpenStreetMap, come si è fatto per #PaesiniNonMappati, ecc.ecc.

Ma serve qualcuno che prenda le redini e lavori per renderlo possibile.

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Concordo con Walk60 sulle “gocce nel mare”. Per inciso, i Comuni (o ENEL, o chi per essa) spesso hanno già una mappa dei lampioni, e volendo si possono importare in massa un po’ come si fa con i civici. Ovviamente hanno quantomeno un codice e spesso il tipo di lampada. Ma invero ho qualche dubbio sull’utilità concreta per il pubblico generalista. Forse basterebbe indicare se le strade sono illuminate o no, senza il dettaglio dei singoli lampioni.

Sono molto dubbioso sulle reti interrate che se sono note sono approssimative (basta vedere quando scavano quanta roba imprevista intercettano).

Sono anche dubbioso che abbiano “personale per farlo”, e se ce l’hanno, magari non hanno le competenze tecniche GIS/OSM.

Personalmente troverei più utile la messa a punto del trasporto pubblico locale che tra cambiamenti e scarsa attenzione di alcuni mappatori spesso è un disastro.

Sottoscrivo quanto detto da ivanbranco.
Aggiungo qualche nota:

Questa è un’opinione legittima ma non vale per tutti. Le persone mappano e usano i dati di OSM per mille motivi e modi diversi.
Per un professionista che usa OSM per realizzare mappe general-purpose o una persona che usa una app basata su OSM per trovare luoghi e navigare nella vita di tutti i giorni, questo ragionamento ha senso.
Molte persone invece usano e mappano OSM proprio perché gli piace/hanno bisogno di raccogliere dati geografici su un tema di nicchia (non interessante per la maggioranza delle persone e forse non redditizio per nessun professionista) e su OSM anche questi elementi “”“secondari”“” hanno lo stesso diritto di stare sulla mappa di strade o confini. Penso per esempio per esempio a elementi di patrimonio storico sconosciuti ai più, origini dei nomi, aerei e locomotive in disuso, bici fantasma, telecamere di sorveglianza e mille altri temi.
Per di più come già accennato nel messaggio originale i lampioni non sono proprio un tema di nicchia, hanno molti risvolti nella pianificazione pubblica e nell’analisi ambientale tant’è che le multi-utility investono centinaia di migliaia di euro per censirli e catalogarli.

Le multi-utility che raccolgono e gestiscono questi dati in genere hanno bisogno di un livello di dettaglio e personalizzazione del dato e esigenze di business che rendono impossibile usare direttamente OSM nei propri gestionali e software. Dovrebbero quindi avere a prescindere un proprio DB su cui lavorare e OSM dovrebbe necessariamente essere un raccoglitore a valle in cui confluiscono poi questi dati e possono essere utilizzati liberamente. Quindi trovo difficile la possibilità che siano disposti a caricare direttamente loro i dati su OSM a costo zero.
Comunque, se si dovesse verificare una situazione in cui questo fosse possibile, Wikimedia Italia ha una figura apposita (l’OSMer in residenza) per supportare aziende o enti pubblici che vogliono integrare la propria gestione dei dati con OSM.

Esatto, per altro un effetto da non sottovalutare che in questi mesi hanno avuto i progetti del mese è stato che persone che prima mappavano ma non si erano mai interessate a import o sviluppo di strumenti tecnici con OSM si sono appassionati al tema del mese e questo li ha spinti ad approfonderire questi temi tecnici. Questo è un aspetto fondamentale, perché senza nuove persone che si interessano e imparano a gestire gli aspetti di import è inutile liberare dataset che rimarrebbero poi ad impolverarsi.

Un’iniziativa del genere era già nata nel 2021, su iniziativa del coordinatore OpenStreetMap per Wikimedia Italia, con i gruppi di lavoro documentati qui tra cui proprio un gruppo comunicazione e un gruppo import che collaborava nella stipula di convenzioni per il rilascio di open data. Questi gruppi crearono dei risultati concreti tutt’ora presenti ma poi nel tempo si sono spenti.
Di recente in Wikimedia Italia abbiamo istituito un nuovo gruppo di lavoro OSM con lo scopo di coordinare gli sforzi e facilitare la comunicazione con la comunità sulle attività in cui WMIT può aiutare, tra cui il supporto nel contattare i proprietari dei dati per liberare dataset. A brevissimo invieremo i dettagli per la prima riunione del nuovo gruppo in cui si decideranno le priorità e i canali di comunicazione. Se siete interessati e/o conoscete dataset specifici che vorreste fossero liberati partecipate alle riunioni quando saranno annunciate, nel frattempo potete segnarvi sulla pagina wiki per rimanere aggiornati.

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La mappatura del trasporto pubblico è uno dei punti dolenti di, penso, tutt’Italia. Per esperienza, le aziende tendono a non pubblicare formati standardizzati per i percorsi e fermate, e anche se vengono pubblicati sono spesso non aggiornati da anni. Perfino RFI ha pubblicato sul National Access Point i dati della rete ferroviaria solo dopo che gli è stato chiesto dalla commissione europea(!) non più di un mese fa (rimando a questo testo (piuttosto lungo) che è stato scritto dal ragazzo che è riuscito a fare questo, aggiornato fino a quando aveva tentato con un accesso civico generalizzato).
Peraltro, i dati pubblicati dalle aziende sul NAP sono spesso incompleti (ad esempio, Busitalia Veneto ha le posizioni delle fermate ma non i nomi) e senza nessuna indicazione di licenza, oltre che in un formato più difficile da interpretare del GTFS (lo standard di fatto per il trasporto pubblico).

È quindi piuttosto difficile in questo momento trovare dati che si possano usare senza dover chiedere waiver a ogni singola azienda di TPL, e ovviamente è anche impossibile percorrere personalmente ogni percorso di ogni linea di ogni azienda e avere informazioni su ogni fermata, e questo si aggiunge al fatto che i dati che sono presenti ora su osm in molti luoghi non sono aggiornati da tanto tempo (mi sono personalmente trovato a cancellare relazioni di linee che non sono attive da 5+ anni e di cui non c’è più la minima traccia sul territorio).

Io sarei molto interessato a integrare questi dati, ma bisogna che le aziende siano consapevoli dei benefici che può portare il rilascio di open data (tanto che faccio parte del team che ha parlato di questo in occasione del Linux day a Milano), ma a quanto pare questa consapevolezza manca a molte di loro.

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Penso sia difficoltoso usare dei dati sul TPL (trasporto pubblico locale) dai gestori, inteso come tracciato delle linee. Per ovvie ragioni, a meno che non sia già basato su OSM a monte, quello dei gestori sarà un layer autonomo e del tutto slegato dalle way di OSM (per chi non ha mai toccato il TPL su OSM, le linee bus sono specifiche relations associate alle varie way stradali). Quindi è evidente che un import diretto è materialmente impossibile o molto difficoltoso.

Non parliamo poi delle fermate per cui anche in OSM ci sono diverse modalità di mappatura (sulle way, a fianco delle way…).

Quindi l’unico modo che vedo per sistemarle è darsi una bella guardata a come vengono renderizzate le linee del TPL e vedere se ci sono dei buchi (cosa che capita spesso quando le strade sono modificate da chi non sa che esiste anche il TPL agganciato alle way). Oppure anche prendersi una cartina (es1. es2.) o portali web del gestore e seguire le varie linee per vedere se su OSM ci sono e sono corrette.

Ovviamente per il tpl non si potrà mai parlare di import in massa di dati, esattamente per i motivi che hai elencato tu.
Avere però una base da cui partire è fondamentale, con una mappa generica (come quella di Busitalia che hai linkato e che ben conosco, che è peraltro senza indicazioni di copyright quindi teoricamente non si può nemmeno usare direttamente) non si fa molto, è indicato a malapena il percorso, non sono indicate tutte le fermate e manca anche la loro effettiva posizione.
Inoltre quella mappa è perfino meno aggiornata di altre fonti dell’azienda stessa (come quella che usiamo per il nostro progetto nominato prima), e penso che possa essere così per buona parte delle aziende che offrono una mappa scaricabile della linea.

I passi da compiere sarebbero quelli di:

  • Fare richiesta con accesso civico dei dati in formato gtfs (che contiene posizione delle fermate, shape e percorso della linea) con licenza compatibile odbl e, contemporaneamente, spingere per la pubblicazione in open data.
  • Richiedere un waiver per le fonti che pubblicano già open data ma con licenza non permissiva (generalmente pubblicano in CC-BY 4.0)
  • Procedere con l’”importazione” delle fonti con licenza già compatibile odbl (tipo la iodl)

Tutto questo sperando che i dati forniti non siano perfino più vecchi di quelli già presenti su osm

Se vi va, a me non dispiacerebbe continuare questa discussione, qui o in altro luogo

Vorrei replicare a molti messaggi dell’argomento:

Sulla prima parte dell’intervento di @Walk60 sono d’accordo al 100%
Vedere l’entusiasmo nella mappatura dei lampioni mi ha letteralmente intristito.

Invece i sottoservizi necessitano precisioni molto alte (alcuni comuni su alcune strade fanno addirittura rilevamenti LiDAR) e per alcuni (non so se per tutti) sono addirittura dati riservati da non rendere pubblici (ovviamente parlo di quelli nel sottosuolo).

A @Paolitosss dico che il Comune di Milano verso il 2016 fece una mappa del genere e accorgendosi che su OSM avevamo mappato 105 fontanelle che loro non avevano ci chiesero se, citando la fonte, era possibile integrare i nostri dati. Fu possibile e fummo tutti contenti.

Per la mappatura delle fontanelle a Genova ti posso dire che molto probabilmente adotteranno una soluzione aperta (forse tra qualche settimana avrò informazioni certe sull’argomento).

Sul trasporto pubblico (e anche privato): diverse aziende pubblicano il GTFS, ma non è una passeggiata ottenere il waiver e trovare persone che lo trasformino i dati su OSM. Occorrerebbe fare un pò di massa comune per ottenere un pò di waiver, dopodichè a seguito dell’importazione far conoscere i benefici che se ne ottiene e cercare un minimo di interoperabilità tra l’aggiornamento dei singoli schemi GTFS e il grafo OSM. Posso dire per certo che alcuni comuni usano il grafo OSM per popolare shapes.csv (il file con tutti i tragitti di ogni linea) perchè a volte vedi che qualsiasi punto corrisponde ad un nodo stradale di OSM.
Parlando invece di trasporto su gomma privato, penso che tutti voi sappiate che le linee Flixbus sono mappate e regolarmente aggiornate da qualcuno di loro.

Se siete interessati a tutti questi aspetti non aspettatevi grande seguito, ma unitevi al popolo dei mappatori silenziosi e piano piano mapperemo anche le cose più importanti e strategiche per l’ecosistema OSM

Ad maiora

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in questo caso dovrebbero rilasciare i dati in ODbL, giusto?

Martin, oramai sei troppo italiano e giustamente hai scritto “dovrebbero”. Il problema di queste persone è che, nel 99% dei casi, loro di licenze non se ne capiscono.

Però, questa cosa del ricalco dei punti, potrebbe essere una buona leva per farsi rilasciare un waiver per OSM

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Se gli parli di “waiver” anzichè di “liberatoria” gli do pure ragione… Non capisco perchè usare l’inglese quando l’italiano è più chiaro.

De gustibus…

in tal caso qualcuno bravo con gli script potrebbe persino importare/aggiornare i dati quasi automaticamente… O almeno rilevare automaticamente i punti su cui focalizzarsi.

Potresti spiegare perché? Non vorrei averti frainteso: vedere che la comunità fa squadra con entusiasmo perché ti rende triste?

Perché è successo per i lampioni piuttosto che per un’altra caratteristica a cui tu tieni di più? Ma se è successa questa cosa bella allora è importante capire cosa ha funzionato questa volta per cercare di ritrovarlo le prossime. Ne dico una: forse i lampioni danno soddisfazione perché si vedono, o perché sono facili, o perché tutti hanno trovato vicino a dove stanno che mancavano. Non saprei dirlo con certezza, ma interessante capirlo, no? È un’energia positiva!

Non sono d’accordo: io non vedo nei progetti del mese un modo per indirizzare le persone a fare cose “redditizie”. Né vorrei che qualcuno mi dicesse cosa sia più importante fare quando mappo, progetto del mese o meno. Non sento la necessità di dire agli altri “sarebbe meglio mappassi più di questo e meno di quello”. Però nonostante sia piuttosto in disaccordo con quasi tutto il messaggio concordo con un pensiero di fondo: conoscere che esistono delle lacune critiche sulla mappa è importante così si può scegliere di affrontarle, se a qualcuno va.

Io vedo nei progetti del mese in primis un’occasione per collaborare e fare comunità visto che spesso si mappa in solitaria. In secondo luogo si imparano cose: l’argomento di questo mese ha ispirato un OSMer americano che ci ha fatto dono di un tool bellissimo che si potrà riutilizzare con piccoli aggiustamenti per altri elementi in futuro. Una bellissima serendipità.

Qualche mese fa abbiamo fatto un progetto del mese sui numeri civici. Penso che tutti concorderemo che sono un elemento chiave della mappa. È stata dura tenere il morale alto perché è impegnativo aggiungerli ed eravamo agli inizi dei progetti del mese con poca esperienza di tool e statistiche. A fine mese ho fatto un conteggio che ho tenuto per me: nonostante quello sia stato il mese in cui abbiamo aggiunto più civici negli ultimi 10? anni, se anche avessimo continuato a quel ritmo ci avremmo messo quasi un secolo a completare l’Italia.

Un proverbio dice: se un pastore non vuole perdere pecore, non deve contarle.

Non completeremo OSM con i progetti del mese. Servono sforzi di anni e degli import mirati. Però avremo una comunità che si mantiene affiatata e fa esperienza.

Però sono curioso di sentire la tua proposta organizzativa :blush:

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Per voi, quale può essere il modo di fare massa comune per i waiver? Perché, tra i mapper spesso attivi sulle community, non penso ci siano molte persone appassionate di trasporto pubblico e che sarebbero già capaci di comprendere e usare file gtfs, quindi potrebbe essere complicato procedere “tra noi”. Interagire con le pagine locali di bus spotting/informazione mobilità/appassionati potrebbe essere un buon modo di procedere?

Il team in cui sono (abbiamo sviluppato un’applicazione per tracciare i mezzi pubblici di padova in tempo reale) è ad esempio riuscito, mesi fa, a far pubblicare sul sito di MOM (Treviso) il loro gtfs tanto che ora è anche tra i dataset di transitland, solo chiedendolo e senza grandi sforzi da parte nostra. Siamo anche in contatto con opendatahub il cui obiettivo è quello di aggregare molti dataset opendata, e in cui crediamo molto per quanto riguarda tutta la parte di richiesta dati e ciò che ci sta dietro.

Una volta avuti i dati, visto tutto quello che viene prima penso che in verità la parte di “map matching” e creazione di relazioni sia la più facile :sweat_smile:

Avevo iniziato a scrivere una risposta lunga e articolata ma per errore ho cambiato la pagina ed ho perso tutto.

Partiamo col dire che chi contribuisce ad OSM lo fa “per motivi suoi”, quindi è liberissimo di mappare ciò che più gli aggrada.
Da parte mia, vedere vedere un gruppo (il canale OSM Italia ha quasi mille partecipanti) che si organizza per mappare dei lampioni mi mette tristezza “per motivi miei”.
In Italia mancano tante farmacie, la mappatura degli ospedale fa letteralmente schifo, personalmente ritengo più importanti le scuole, le biblioteche, gli uffici postali, le fontanelle, i giardini, la mappatura dell’accessibilità, le fermate dei bus e decine di altre caratteristiche.
La comunità ha votato e mostra tanto entusiasmo per mappare i singoli lampioni? Contenti loro.

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io lo vedo come te, per me pratticamente tutto è più interessante e importante dei lampioni, ad esempio anche le aree archeologiche e altri beni culturali, persino i marciapiedi, i civici e i limiti di velocità, panchine e anche la proprietà “lit”. Ma non vorrei dire agli altri cosa mappare, sono contento del “tanto entusiasmo” e dello spirito di fare gruppo, tanto è solo un mese ;-)

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Io penso che non ci sia bisogno di quella gran massa critica su questo tipo di argomenti. Quando si raggiunge un piccolo numero di città mediamente grandi con la rete TPL ben mappata, ecco che si può spingere con la comunicazione verso un pò di P.A.

Sono d’accordo che non sono molti gli “appassionati” di temi simili, ma ti dico che non c’è bisogno di molte persone per lavorare con GTFS nelle città che non siano Roma, Milano o Napoli.

Continuare a vedere comuni che creano app che si affidano a google mi dà estremamente fastidio: prima di tutto devi accettare le loro licenze con l’intrusione nella propria privacy, poi se non hai campo col cellulare la app non ti funziona … bella schifezza.

Ho maneggiato un paio di schemi GTFS lavorandoci sempre a mano; alcuni giorni fa ho provato brevemente GitHub - Gabboxl/gtfs-osm-import: A Java tool to import/sync GTFS data into OSM ma mi restituiva degli errori.

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Ecco un altro problema dei gtfs elaborati dalle aziende: spesso non sono interpretabili correttamente da subito per via di errori (che potenzialmente potrebbero essere risolti da loro, ma che ci sono :roll_eyes:). Questa è l’analisi di un gtfs busitalia (di un anno fa circa, alcune cose ora sono risolte) passandolo per un validatore

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A seconda degli errori (molti sono riguardo a dettagli che poi non sarebbero presenti su osm, tipo gli orari) si può anche rielaborare delle cose a mano, ma ovviamente peggio l’azienda genera il gtfs più impegno serve. In ogni caso proverò il tool che hai mandato, se vedo gli errori sono risolvibili, o se magari ne trovo un altro lo mando qui

Vero, ma bisogna tenere conto che le grandi reti tpl non sono molte, ma le piccole reti sono numerosissime (solo in veneto gira busitalia, mom, actv, atvo, arriva, atv, svt, dolomitibus… in pratica una per provincia o più) e anche se ognuna di loro richiede poco tempo, l’impegno totale per avere tutta la zona coperta è maggiore. E inoltre sarebbe meglio che tra chi inserisce i dati o aiuta nell’inserimento ci sia anche un “local” che conosce la zona e può indicare eventuali errori del gtfs

Suppongo che “redditizie” nel senso di “utili a più utenti possibili”. E va da sè che comunque ognuno mappa quel che vuole come vuole e quando vuole.

A me i lampioni non interessano e li ritengo poco importanti, quindi non ho partecipato: non penso che nessuno me ne voglia.

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