mensileOSM 11 (Marzo 2026)


Il Comune di Rimini ha reso disponibile il dataset dei civici con licenza compatibile

Iniziative di mapping

  • Progetto del mese:
    • Febbraio: Wikimedia Italia ha pubblicato un articolo contenente un intervento di giopera.
    • Marzo: il progetto consisteva nella mappatura di attraversamenti pedonali e marciapiedi.
    • :star: Aprile: consiste nella mappatura dei parcheggi per disabili.
    • Maggio: consisterà nella mappatura delle fermate del trasporto pubblico.
  • TomTom ha:
    • rilanciato la sfida per correggere le barriere autostradali disconnesse dalle autostrade.
    • lanciato un nuovo progetto sul Tasking Manager dedicato al territorio di Capo Rizzuto.
  • Danysan95 ha creato due sfide MapRoulette (v2 e v3) per aggiungere name:it negli elementi in Italia con name e name:en.
  • Nel mese di marzo i diciannove studenti che hanno partecipato al PCTO avviato da Galessandroni hanno apportato più di 5000 modifiche.

Comunità

  • Questo mese i “riflettori” sono puntati, per la prima volta, su un mapper friulano! Avete capito chi? Trovate l’intervista nel secondo messaggio del thread!
  • GiovanniPen comunica di aver ottenuto il waiver per il dataset di Natura2000.
  • Danysan95 ha creato la pagina CC BY 4.0 sulla wiki, con informazioni sull’incompabilità della licenza.
  • La proposta sulle aree della protezione civile di AndreaDp271 è stata approvata.
Non è finita qui
  • Statistiche:
    • Secondo il Welcome tool, nel mese di marzo, 4 dei nuovi 423 utenti hanno ricevuto il benvenuto. Si è registrato un aumento di 104 nuovi utenti rispetto al mese precedente.
    • A marzo abbiamo avuto in media circa 272 mappatori attivi al giorno (+17 rispetto al mese precedente). Il record è stato di circa 318 mappatori attivi il 25 marzo.
    • Su Telegram nel mese di settembre si è registrato un aumento di sei nuovi utenti. Il giorno con più messaggi è stato il 18 marzo con 143 messaggi.

Eventi

  • L’OpenStreetMap Foundation ha annunciato l’annullamento dello State of the Map di Parigi per problemi organizzativi: l’edizione 2026 si terrà invece in Basilicata.
  • tiporto_intenda ed everlyeda hanno raccontato in due reel la loro esperienza al Mapping Day di Messina del 28 febbraio.
  • Il 21 marzo Andrea Musuruane ha presentato a Ivrea un talk intitolato “Chi controlla le mappe definisce la realtà - OpenStreetMap e la sovranità digitale oltre le Big Tech”. Il video è stato pubblicato su YouTube.
  • Il 23 marzo si è riunito online per la prima volta il Gruppo di lavoro OpenStreetMap di Wikimedia Italia. Trovate la minuta sulla wiki.
  • Il 24 marzo Martin Ligabue ha presentato a Empoli OpenStreetMap: introduzione al mapping day. Il 28 marzo si è tenuta una sessione pratica di test. L’evento vero e proprio, Mapping Day Avane, si terrà il 18 aprile sempre ad Empoli!
  • Il 12 aprile a Milano si terrà una mapathon organizzata da Wikimedia Italia in occasione della Milano Marathon.
  • Tra maggio e agosto, giugiu50 presenterà i risultati delle sue ricerche in quattro conferenze nazionali e internazionali (Napoli, Firenze e Varsavia).
Ne vuoi ancora?
  • Il 12 marzo si è svolto un Maptedì dei PoliMappers.
  • Dal 13 al 15 marzo MountainCarto ha partecipato alla fiera Fa’ la cosa giusta!.
  • Il 14 marzo Matteo Zaffonato ha presentato un progetto per esplorare e creare la mappa delle sorgenti stabili e delle piante monumentali delle Bregonze. Il 22 marzo si è svolta la prima uscita per mappare le sorgenti d’acqua.
  • Il 27 marzo Alessandro Palmas ha partecipato a una tavola rotonda per parlare di OSM, durante l’evento “Il futuro di ieri - Una storia di mappe e trasformazioni a Genova”.
  • Il 23 aprile a Catania si terrà l’evento Modifichiamo Wiki e OSM insieme!.

Mappe

  • La testata Open ha utilizzato OpenStreetMap come fonte in un’analisi OSINT riguardante il bombardamento di un istituto femminile in Iran.

Software

  • Cartes.app[1] è stata tradotta in italiano da maupao.
  • Piersoft – utilizzando Claude – ha pubblicato un’estrazione dei defibrillatori pugliesi sotto forma di Linked Open Data conformi a OntoPiA.
  • Durante l’evento CycleRight a Livorno, Oimmei ha presentato l’integrazione della rete ciclabile di OpenStreetMap nel travel planner B on Time.
  • Su NSI è stato aggiunto il preset per la catena di supermercati Iperfresco Basko. Inoltre Mannivu ha aggiunto il preset per le stazioni di ricarica FastWay.
  • OsmAnd ha pubblicato i risultati del sondaggio di marzo. Tra le cinque lingue disponibili, anche l’italiano, che conta 250 risposte sulle 2.488 totali. Si è scoperto che gli utenti italofoni si concentrano principalmente su escursionismo, uso delle tracce GPX, pianificazione dei percorsi e motociclismo. Rispetto alle altre lingue, il motociclismo è risultato particolarmente rilevante.

Sul forum e web

  • La “verifica della salute” della sottocategoria italiana del forum è in corso ora. Potete lasciare eventuali commenti fino all’8 aprile.
  • Il Comune di Rimini ha rilasciato il dataset dei numeri civici con licenza ODbL v1.0.
  • AwFi ha documentato ed eseguito una modifica meccanica per sostituire il tag operator=RFI con operator=Rete Ferroviaria Italiana.
  • Su Facebook, Agh stima che nel territorio bresciano i capanni di caccia siano circa dieci volte più numerosi di quelli mappati su OpenStreetMap.

Lo sapevi che…

  • …esiste un repository GitHub in cui poter segnalare le mancate attribuzioni a OpenStreetMap?
  • …dp7 ha sviluppato OSM MultiToolz, un’estensione per Google Chrome[2] che permette di analizzare rapidamente i changeset, con collegamenti rapidi a vari strumenti di QA?
  • …nel dicembre 2025 Netflix ha utilizzato OpenStreetMap nella miniserie Sicily Express?

Altre cose “geo”

  • Wired ha pubblicato un articolo sulle infrastrutture satellitari nell’ambito dei conflitti.
  • Andrea_Borruso e Maurizio Napolitano (OSMF) hanno realizzato una mappa bivariata per analizzare il voto referendario in Trentino.

Prossimi eventi

Dove Evento Quando
Milano Mapathon alla Milano Marathon :date: 12 aprile
Empoli Mapping Day Avane :date: 18 aprile
Catania Modifichiamo Wiki e OSM insieme! :date: 23 aprile
Trento FOSS4G IT & OSMit 2026 :date: 8-11 luglio
Se l’iniziativa vi è piaciuta e volete contribuire, potete segnalarmi nuovi contenuti via messaggio privato o su Framapad. Questo mensile contiene segnalazioni di: Una tantum, Danysan95, notmyproblem1, giopera, Martin Ligabue, dp7, Mannivu, Galessandroni

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  1. Un’alternativa francese – OSM-based e open source – a Google Maps/Apple Maps. ↩︎

  2. Esiste anche per Firefox, però è meno aggiornata. ↩︎

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Riflettori su… Cascafico!

La sua homepage e i suoi contributi.


Ciao Cascafico! Ti va di presentarti ai lettori del mensileOSM?

Lavoro sempre col nome d’arte di Giovanni Cascafico, ho superato i sessanta nonostante viva (e purtroppo ancora lavori) nel profondo nord-est; almeno l’attività non è usurante: mi occupo infatti di gestione dati; ho cominciato costruendo basi di dati geografiche per i simulatori di volo negli anni novanta per poi approdare a qualcosa che è affine ad OSM: fare ordine nel casino :-)


Quando e come hai conosciuto OpenStreetMap?

Nel 2010 stavo lavorando ad un progetto di simulazione su scala nazionale, quando un collega milanese mi ha accennato ad un qualcosa che poteva avere delle potenzialità; dopo un quarto d’ora ho fatto il mio primo edit non lontano da casa, in quello che sembrava (e che sarebbe rimasto per poco) il Deserto dei Tartari. Ovviamente in azienda non ho detto nulla ai capi progetto, notoriamente refrattari a qualsiasi novità.


Come utilizzi OpenStreetMap?

Lo uso spesso per la navigazione con Organic Maps, che ho apprezzato subito rispetto al meno intuitivo Osmand, che all’epoca era anche molto poco fluido. Mi sono divertito inoltre a sfruttare le potenzialità di Overpass turbo per organizzare qualche viaggio in bici (navigazione in relazione ai PDI); per questo e per l’escursionismo trovo OSM insostituibile, anche per questioni di privacy. Non ultimo, lo utilizzo nelle simulazioni per i collegamenti radio in cui (anche se l’apporto principale è il terreno digitale) il dettaglio topografico e dell’edificato aiuta non poco.


Che tipo di mapper sei e in quale area mappi?

Nei primi anni mi dedicavo a progetti di import su scala regionale, soffermandomi a studiare i primi strumenti di conflation. Col tempo diversi mappatori si sono dedicati a questo, lasciandomi libero di mappare, aggiornare, correggere semplicemente le cose che mi piacciono, sempre con il principio di raccogliere più fonti possibili (da Strava agli scontrini) per avere dei risultati di qualità. Ho passato un periodo anche sui task HotOSM marcati come urgenti in diverse località del mondo, facendo attenzione agli sponsor che non mi davano garanzie di eticità.


Che editor/tool utilizzi?

Diciamo che uso iD raramente, solo quando mi scappa di mappare qualcosa ed ho un qualsiasi PC vicino. Uso StreetComplete, EveryDoor quando sono in giro; uscite “impegnative” con Vespucci ci ho provato, ma normalmente non ho il tempo di sfruttare le sue potenzialità oltre ad editare i PDI.
Per il resto, edito sempre in JOSM, mentre per le indagini Deep History, Overpass turbo, How Did You Contribute, Who Did It e l’insostituibile OSMcha.


Cosa stai mappando? Hai una specializzazione?

Non le definirei specializzazioni, sono preferenze per natura, escursionismo in bici o a piedi, accessibilità. Se vogliamo chiamarla “specializzazione” diciamo che tengo ogni scontrino finché non ne travaso i dati in OSM. Ho avuto anche un “trip” per l’indoor mapping, ma tutt’ora lo trovo un po’ ostico: è una scala che non mi si addice. Trovo inoltre utile mappare le telecamere (Surveillance under Surveillance): un modo per mantenere alta l’attenzione sugli abusi della privacy.


Qual è il tuo più grande traguardo come mapper?

Intendi futuro o passato? Sul domani non v’è certezza. Per quello che mi son lasciato dietro, considero un bel risultato aver contribuito ad importare quei quattrocentomila indirizzi regionali.


Perché mappi? Cosa ti motiva?

Mi piace l’idea di lasciare una traccia, un po’ come scrivere il nome sulla corteccia di un albero, senza rischiare di essere inseguito dagli attivisti del WWF :-) Ovviamente ho speso e spenderò più energie nel luogo dove vivo, ma non nascondo che spesso mappo “per viaggiare”. Se c’è un progetto o anche semplicemente una curiosità in qualche esotico angolo del mondo, ci faccio un giro… ed incido la corteccia :-)


La heatmap di Cascafico


Hai qualche idea per espandere la comunità di OpenStreetMap, per motivare più persone a contribuire?

Credo dovremmo alimentare la consapevolezza che l’informazione libera ed aperta è fondamentale, soprattutto quando ci sono chiari segnali di accentramento del potere in pochissime aziende globali. Credo che i dati aperti, assieme a progetti collaborativi, tracciabilità, trasparenza rappresentino un salvacondotto per una società sana. Non nutro particolare ottimismo (vedi il mio avatar): quando tutte le persone che conosco utilizzano la solita nota piattaforma di navigazione, acquisti, recensioni, insomma autoschedatura, provo disagio.


Hai contatti con altri mapper?

Non di persona: nella mia zona la densità di mapper è bassa, di conseguenza non ci sono eventi. Seguo ovviamente il forum, anche se il canale Telegram è la cosa più pratica e a portata di click.


Qual è secondo te il punto di forza principale di OpenStreetMap?

Be’… quello di Wikipedia: la collaborazione. Creazione, affinamento, aggiornamento, discussione. Cose che l’IA si può solo sognare (ma di cui si nutre).


Quali sono le sfide più grandi per OpenStreetMap?

Essere impermeabile alle influenze di aziende e governi.


Come rimani aggiornato sulle novità relative a OpenStreetMap?

Come detto, Telegram, ma soprattutto WeeklyOSM; e qui approfitto per ringraziare chi si è prodigato a tradurne spesso la versione originale in italiano.


Sei rientrato nella top 100 dei mappatori italiani per tutti e quattordici gli ultimi anni consecutivi. Come hai visto cambiare OpenStreetMap in questo periodo?

Be’, sicuramente negli anni ho assistito al riconoscimento del valore intrinseco del progetto OSM e del grande impegno dei suoi mappatori.

Il valore intrinseco è il tipo di organizzazione dei dati: un linguaggio in tutti i sensi estensibile, che non si fissa a protocolli stabiliti da un qualche ente burocratico di certificazione, ma che cresce e migliora in base a confronti e discussioni con il risoluto sforzo di poter descrivere il mondo.

Il valore dei mappatori, beh, è qualcosa che è difficile spiegare.

Chi ha riconosciuto queste cose sono stati soprattutto gli enti pubblici, probabilmente rendendosi conto che può più un gruppetto di volontari con il proprio PC che un ufficio urbanistica o promozione turistica. Almeno per gli utilizzi che non implichino le precisioni centimetriche del catasto.

Ricordo non molti anni fa il mio comune (nemmeno 10.000 residenti) vendeva pubblicamente il “suo” dataset di numeri civici, mi pare sui 3.000 euro. Non considerando la cifra alla mia portata, ho cominciato a mapparli personalmente. Poi qualcuno a livello regionale ha forse capito (o gli hanno fatto capire) che le nuove politiche erano verso una apertura dei dati. Sono stati aperti i dataset della Regione e una sporca mezza dozzina di persone ha dotato OSM e la collettività di circa 450.000 indirizzi.

Successivamente sono stati sempre di più gli enti o gli uffici ad aprire molte risorse di dati che, quando sono custoditi in un cassetto, difficilmente sono aggiornati, corretti, organizzati.

Diversamente dal pubblico, purtroppo l’imprenditoria privata si è rivelata molto più refrattaria nel riconoscere in OSM una risorsa a cui si può anche dare oltre che ricevere, oltre al fatto che negli anni i casi di violazione della licenza si sono moltiplicati. Oggi sembra che le cose stiano andando meglio, anche se noto sempre una certa ritrosia a mettere in evidenza sulle mappe la licenza.


Grazie, Giovanni, per questa intervista!

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:fish: :tropical_fish: :blowfish: :shark: :oden:

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