Come mappare i rifugi climatici

Ciao,
dato che si stanno toccando temperature estreme (alcune zone raggiungono i 40° in questi giorni) in alcune città i comuni stanno proponendo di ripararsi nei cosiddetti “rifugi climatici”, luoghi pubblici e gratuiti (fee=no) individuati come più freschi per sostare e ripararsi dal caldo. Questi luoghi hanno spesso l’aria condizionata (air_conditioning=yes), possibilità di sedersi, servizi igienici (amenity=toilets) e accesso all’acqua potabile (drinking_water=yes).

Ne trovate un esempio in questa pagina sul sito del Comune di Bologna (qui la mappa).

Una discussione simile, se non ho capito male, era stata aperta anche in tedesco nel 2022: Mappen gegen die Folgen des Klimawandels: z.B. öffentlcih zugängliche Einrichtungen zum Hitzeschutz (il traduttore automatico me lo traduce come “Misure per contrastare gli effetti del cambiamento climatico: ad esempio, strutture di protezione dal calore accessibili al pubblico”).
In quella discussione, qualcuno suggerisce i seguenti tag:

amenity=shelter + shelter_type=sun_shelter

anche se non ho capito quanto siano stati presi in considerazione.

Ci sono altri tag da usare secondo voi? Vale la pena una mappatura di questi luoghi con un tag specifico?

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Onestamente il tag sun shelter non mi sembra corretto. Dalla wiki sun shelter è una tettoia aperta ai lati, lo vedo poco indicato per “biblioteche pubbliche, centri anziani climatizzati, musei, sale civiche, a volte anche centri commerciali o parchi con ombra e fontanelle, se attrezzati”. Io sarei per un tag dedicato.

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Nonostante sia un tema a cui tengo particolarmente la mia opinione è che OSM viaggi su piano differente. Secondo me ha molto senso mappare con più attenzione e in maggior quantità gli elementi che riguardano il tema, ma poi che sia un app o un progetto a parte ad usare i dati per farne un radar di rifugi climatici scegliendo di dar peso a certi tag e usare algoritmi per sfruttarne altri.

Esiste per esempio una mappa (ora non ho il link sottomano) che mostra la temperatura nelle zone della città zona per zona, un’altra che usa altezza montagne, posizione del sole, altezza edifici per mostrare l’ombra effettiva. Sono tutti riutilizzi dei dati che inseriamo e nel tempo possono anche diventare più sofisticati (e.g. considerare l’ombra degli alberi). Così come a colpo d’occhio se vedo un parco mappato con panchine e alberi mi fa intuire che potrebbe essere un posto fresco, senza che qualcuno debba decretarlo con un bollino nei dati, al massimo appunto un app “facilitatrice”.

Secondo me è nello spirito del progetto mappare anche situazioni di dettaglio come “aria condizionata”, se una fermata dell’autobus è coperta (utile sia per evitare la pioggia, sia per cucinarsi meno) ma dargli un’accezione di merito dentro il db della mappa per me è fuori scopo.

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Aggiungo: di mappe tematiche ne sono nate a bizzeffe. Una che uso molto riguarda il girare in bici e mostra in evidenza oltre alle ciclabili, i meccanici, le fontanelle dell’acqua, i posti dove mangiare. Non è che sono taggati come “favoriscono il ciclista”, semplicemente qualcuno li ha evidenziati cum grano salis. Ho usato questo argomento perché di mappa tematiche per la bici ce ne sono svariate! Così come variegata è la sfumatura che si può dare a questo argomento.

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Ammetto che neanche a me sembra molto calzante

Nel mio comune (Torino), i rifugi climatici sono edifici che normalmente sono adibiti ad altro e che occasionalmente vengono lasciati a libero accesso per dare refrigerio alla popolazione. Al di là della sensazione di ipocrisia che tutto questo emana, si tratta di edifici che sono già biblioteche o centri polifunzionali.(amenity=community_center) che vengono tenuti aperti oltre alle ore del corso di ballo folk o il raduno del gruppo scout locale.

Taggarli con xxx_shelter laddove si tratta degli stessi muri che per il 99% del tempo hanno una diversa funzione, mi sembra uno scorretto raddoppio delle attribuzioni.
Almeno parlando per quelli del mio comune.

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Hola.

Hay una opción sencilla y poco problemática que permite identificar un equipamiento existente como un refugio climático: climate_refuge=yes

Por ejemplo, si el refugio climático es un parque:

leisure=park
climate_refuge=yes

Si es una biblioteca:

amenity=library
climate_refuge=yes

Si es un centro deportivo:

leisure=sports_centre
climate_refuge=yes

Y así con cualquier objeto del mapa.

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Dal mensile OSM n.14 (giugno 2026):

Marco Pugliese, utilizzando dati OSM, ha creato Vesper , un’app per trovare le isole di fresco in città e calcolare percorsi che passano dove c’è ombra. Il software è attualmente in beta.

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Hello, thank you for your suggestion!
Actually Tag:climate_refuge doesn’t exist and it has never been used. It’s a really clear tag. On the other hand, AlessioMela above is suggesting that we should instead prioritise existing tags, which can be consulted and used to create thematic maps.

@dcapillae If I’ve understood correctly, are you suggesting to create it? More support is needed, perhaps?

Post it (firstly for me): Proposal_process, Any_tags_you_like

in bici idealmente terrebbe conto anche delle discese/salite, e dovrebbe dare più priorità alle piste ciclabili. In un test mi ha mandato giù e su per una strada che non è ombreggiata e mi da dato 0% di esposizione nel riassunto. L’idea è molto bella :star_struck:

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Sugiero utilizar esta etiqueta si no hay una alternativa mejor. Como solución provisional me parece adecuada, ya que es sencilla, intuitiva y no entra en conflicto con las etiquetas existentes.

Yo también soy partidario de utilizar etiquetas ya en uso siempre que sea posible, aunque no siempre tenemos esa suerte.

Los refugios climáticos son un concepto relativamente reciente en la planificación urbanística de las ciudades, por lo que no es extraño que aún no tenga presencia en el mapa.

Come collaboratore al di fuori dell’Italia, spero che il mio testo — tradotto tramite un LLM — riesca a trasmettere chiaramente il significato.

Riguardo al concetto di “rifugio climatico” (considerando vari fattori, in inglese potremmo definirlo “weather shelter”), ritengo che sia necessaria una ricerca e un’indagine piuttosto ampia e approfondita.

In primo luogo, possono esserci strutture dedicate esclusivamente alla protezione climatica, così come casi in cui funzioni o dispositivi di protezione climatica vengono aggiunti a strutture già esistenti. Oppure, potrebbero esserci luoghi che, pur non essendo stati concepiti originariamente per questo scopo, possono essere utilizzati anche come rifugi climatici.

Vorrei spiegarlo con qualche esempio. In Corea (Corea del Sud), i centri comunitari di quartiere vengono utilizzati ufficialmente e amministrativamente come rifugi climatici (rifugi per l’emergenza climatica). Poiché queste strutture sono finanziate dai governi locali, si tratta di servizi pubblici ufficiali dove chiunque può entrare temporaneamente per ripararsi dal caldo o dal freddo.

Inoltre, vi sono casi in cui le fermate dell’autobus sono dotate di impianti di protezione climatica. Tra questi figurano sistemi di riscaldamento, sistemi di raffreddamento, sistemi di nebulizzazione dell’acqua e sedili riscaldati (in alcuni casi le fermate sono al chiuso/chiuse, in altri all’aperto).

Oltre a ciò, in molti luoghi vengono installati grandi ombrelloni davanti alle strisce pedonali con lo scopo di ripararsi dal sole.

Penso che per definire un sistema di tagging coerente per tutte queste diverse forme di strutture di protezione climatica ci siano molti aspetti da prendere in considerazione. Credo che potrebbe essere difficile esprimere tutto semplicemente con un valore “yes” o “no”.

Forse si dovrebbe adottare un approccio che indichi innanzitutto la presenza o meno di una protezione climatica, consentendo poi di specificare ulteriormente il tipo di dotazioni e strutture disponibili.

Inoltre, penso che potrebbe porsi il problema se considerare o meno come rifugi climatici anche quelle strutture che permettono di ripararsi da piogge torrenziali e forti acquazzoni.

A mio parere, a seconda della situazione climatica di ciascuna regione, potrebbero esserci diverse condizioni e variabili.

Al momento non sono in grado di proporre una soluzione alternativa, ma ho voluto aggiungere questo commento poiché ritengo che sia una questione che richiede di considerare ed esaminare molti aspetti diversi.

Grazie.

Verso una Suggerimento per i tag: (original english text below)

Non usare il termine “clima” per un fenomeno meteorologico (weather)!

La crisi climatica rende più frequenti e intensi fenomeni meteorologici gravi ed estremi, come le ondate di calore. Gli effetti concreti dai quali ci si vuole proteggere sono di natura meteorologica (!), non climatica. Forse in italiano i termini sono più vicini o intercambiabili, ma in inglese non lo sono; di conseguenza, non possiamo usare il tag “climate_refuge”.

Nell’elaborare il sistema di tagging, terrei presente anche una possibile generalizzazione per la protezione da altri fattori, come le basse temperature (a Berlino, in passato, le stazioni della metropolitana venivano aperte durante le notti più fredde proprio a questo scopo; purtroppo tale pratica è stata interrotta).
Altri tipi di rifugi di emergenza che immagino potrebbero servire in caso di esalazioni tossiche o per ospitare persone evacuate (situazione che si verifica, ad esempio, quando viene ritrovata una bomba della Seconda Guerra Mondiale).

L’assegnazione di tag per identificare rifugi meteorologici deve sempre basarsi su una fonte verificabile, come un database ufficiale del comune, una conoscenza diffusa o un’apposita segnaletica sull’edificio. Sarebbe opportuno suggerire l’uso di un tag source (fonte) adeguato.
Inoltre, l’indicazione di un website o di un link api potrebbe rivelarsi utile per verificare gli orari di apertura (eventualmente estesi) della struttura in funzione di rifugio.

Alla luce di ciò, non vedo alcun problema nell’tagging tali utilizzi degli edifici, anche se vengono impiegati per quello scopo molto di rado.

== original english text ==

Towards proposed tagging:

Don’t use the term “climate” for a weather phenomenon!

The climate crisis makes severe and extreme weather phenomenons such as heat waves more frequent and more extreme. The concrete effects that we want to protect from are weather(!) and not climate. Maybe in Italian the words are closer together or interchangeable. But in English they are not, hence we can’t use “climate_refuge”.

When developing a tagging I would also keep in mind a possible generalization for protection against other things like cold temperatures (in Berlin they used to open subway stations in very cold nights for that purpose. Unfortunately they have stopped that).
Other types of emergency shelters that I could imagine could be against poisonous fumes, or objects which will be available for evacuated people (which, e.g., sometimes happens if a WW2 bomb was discovered).

Tagging objects as weather refuges will always need to have a verifiable source, such as an official municipality database, wide-spread knowledge, or a sign at the building. An appropriate source tag should be suggested.
And a website or api link could be a useful combination to find out, when the object has (extended) opening hours for the purpose of refuge.

With this in mind, I don’t see any problem with tagging such uses of buildings even if they are used for that purpose very rarely.

Podemos usar otra clave que indique lo mismo si se cree más conveniente en inglés, aunque «climate refuge» se usa para describir estos entornos.

Climate refuges are accessible indoor or outdoor spaces, which offer a “thermal relief” for city residents during heatwaves and other extreme climate events. They are small-scale, urban design interventions, which through green (vegetation), blue (water) and grey measures (improvements in built infrastructure), act as cool islands, helping citizens cope with climate change at the neighborhood scale.

In effetti, credo che climate sia un calco da climate change, quindi: climate_change_refuge?

Ho visto che la discussione si è estesa ai rifugi dai nubifragi, in origine però parlavamo più di rifugi da ondate di caldo. Nubifragi e ondate di caldo richiedono tipi di protezione molto diversi, unirli sotto un unico termine ombrello (sotto un unico tag) rischia di “buttarla in caciara” (spero che il traduttore automatico riesca a capire questa espressione tipica di Roma)

Insomma, non parlerei di rifugi climatici in senso ampio ma solo di rifugi da canicola.

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FYI: NewYork City published a map with “cooling centers”.

Press release (this year)
Press release (last year)

[Edit: Sounds structurally and function-wise very similar to “warming centersMayor Mamdani Announces New Shelter and Outreach Efforts to Keep New Yorkers Safe as Temperatures Plummet - NYC Mayor's Office]